7 giugno 2008

La Fondazione Di Gennaro organizza a Tortoreto, in collaborazione con la casa della cultura “Carlo Levi” un incontro con il regista Carlo Lizzani* per la presentazione del volume “Il mio lungo viaggio nel secolo breve”.

Nel libro vengono ripercorsi gli anni dalla formazione intellettuale tra i cinefili del Cineguf all'approdo nell'orbita della fronda e della lotta politica. Dallo sconforto del dopoguerra in una Roma dove il cinema è agonizzante, alla scoperta di una nuova frontiera di cultura europea in una Milano bohèmien. Dalle prime prove come sceneggiatore e aiuto regista con Rossellini in Germania anno zero e nella stesura di Riso amaro di De Santis, all'avvio di una personale ricerca autoriale, mai piú interrotta per oltre un cinquantennio, nonostante le strettoie di una censura occhiuta, i movimenti tellurici degli anni sessanta e settanta, lo stravolgimento dell'industria cinematografica costretta a fare i conti con la crescente potenza mass-mediatica della televisione... Cosí, ricostruendo le tappe di un cammino personale - fatto di fedeltà alle istanze estetiche ed etiche del neorealismo, d'impegno politico attivo e d'impellente bisogno di narrare il recente passato cosí come un presente tutto da decifrare -, Carlo Lizzani delinea i tratti essenziali di un'autobiografia intellettuale e artistica in cui non viene mai meno il senso di una passione civile e culturale. Quella passione che lo porterà a raccontare, come documentarista, le grandi stagioni e crisi del secondo Novecento (dalla Cina al Vietnam, all'Angola...) o ad accettare sfide come quella di rilanciare la Biennale di Venezia dopo l'ondata contestataria del '68

Attraverso un gioco continuo di rimandi al passato (custodito in lettere, note di diario, articoli, interventi) e riflessioni sul presente, Lizzani affronta - con la lucidità di chi ha conosciuto la devastazione della guerra, il richiamo di grandi utopie, il lascito fallimentare di una visione assolutistica della Storia - il travaglio di un pensiero che non ha mai rinunciato a proiettarsi verso il futuro

*Carlo Lizzani (Roma, 1922) è uno dei registi e intellettuali militanti piú importanti del panorama culturale italiano. Achtung! Banditi! , Cronache di poveri amanti , Il processo di Verona , La vita agra , Fontamara , Celluloide sono tra i suoi film piú noti. La muraglia cinese è il primo lungometraggio girato in Cina. Docente di Regia e Sceneggiatura al CSC, direttore del Festival di Venezia (1979-83), ha scritto una Storia del cinema italiano (1953, 1992) pubblicata in molti paesi